Presiede le funzioni correlate, in qualunque modalità e contesto organizzativo aziendale, al governo clinico. Come tale, deve quindi permeare tutta l’attività dell’Azienda. Per raggiungere questo obiettivo è necessario sviluppare un sistema di gestione per processi, considerati come elementi logico-operativi di base per l’organizzazione. Tale intrinseca trasversalità ne impone la collocazione fisica nelle direzioni sanitarie e quella organizzativa a livello del Dipartimento di Staff, in linea con la direzione sanitaria aziendale, ontologicamente finalizzato alla definizione metodologica ed alla operazionalizzazione delle scelte strategiche che devono informare l’attività di tutte le molteplici articolazioni organizzative dell’AOU.
Contestualmente si occupa della gestione e del supporto all’attività di identificazione, analisi, quantificazione, comunicazione, eliminazione e monitoraggio dei rischi, ed in particolare del rischio clinico, associati a qualsiasi attività o processo operativo, in modo da rendere l’organizzazione capace di interventi preventivi e, all’occorrenza, immediati in caso di sinistro e/o eventi sentinella, così da minimizzare le perdite e massimizzare l’efficacia e l’efficienza del risultato in un contesto ad elevato livello di sicurezza.
Le attività sono svolte nel rispetto di quanto previsto dal DCA 70/2015 recante “Approvazione Regolamento regionale di Gestione del Rischio Clinico. Programma Operativo 2013-2015. P. 18 - Sicurezza e Rischio Clinico”, con il quale è stato approvato il Regolamento regionale di gestione del rischio clinico , nel quale sono definite le funzioni e i compiti del risk management, orientati a raggiugere i seguenti obiettivi :
- Implementare le attività del rischio clinico quale risposta globale ed integrata alle richieste di maggiore sicurezza, di maggiore appropriatezza delle prestazioni sanitarie, di maggiore qualità;
- Aumentare la sicurezza dei pazienti e degli operatori sanitari completando e attuando quelle misure che consentono di ridurre gli eventi avversi prevenibili ed indirettamente i costi;
- Favorire il ruolo e l'autonomia del Rischio Clinico onde ottenere procedure di miglioramento continuo dei processi assistenziali e dell'appropriatezza, riconducendo ad una gestione unitaria ed uniforme gli aspetti di rischio inerenti la sicurezza e la gestione del contenzioso medico- legale, quale obiettivo di risultato del governo clinico aziendale;
- Potenziare e rendere più operativa la rete regionale per la gestione del rischio clinico che uniformi le organizzazioni delle singole Aziende, determinando una omogenea diffusione delle iniziative, degli strumenti di prevenzione e della cultura sulla sicurezza.
Detta struttura inoltre e con novero non esaustivo:
- contribuisce a diffondere la cultura dell’eccellenza, misurando, con periodicità annuale, i relativi risultati raggiunti in funzione di standard prefissati;
- attiva indagini di clima interno per conoscere e misurare il trend di soddisfazione degli operatori e
di soddisfazione degli utenti (customer satisfaction);
- concorre alla verifica del possesso e/o del mantenimento dei requisiti e degli standard previsti dal DM 70/2015 per le strutture ospedaliere;
- concorre all'adozione di linee guida cliniche e clinico-organizzative, alla formalizzazione di percorsi
di audit clinico, alla adozione di strumenti di gestione del rischio, con particolare attenzione al
contenimento del contenzioso;
- garantisce la segnalazione degli eventi sentinella secondo le indicazioni nazionali e l’adozione degli
strumenti di prevenzione del rischio nazionali (es. RisKer).